Vi racconto un té a Bologna

Oggi vi vorrei raccontare la mia domenica pomeriggio, passata a Bologna, per il compleanno di una mia cara amica. Dopo un buon sharwerma, il kebab palestinese alla caffetteria Al Salam, nel Centro storico di Bologna, ci siamo goduti il sole quasi primaverile che l’autunno ci ha regalato due giorni fa, passeggiando per le viette della città, imbattendoci in un bellissimo mercatino dell’antiquariato nel quartiere di S.Stefano, dove davvero si poteva trovare di tutto, da mobili in legno, a lampade, a macchine da scrivere a locandine di vecchi film dal fascino unico…

Mercato di S.Lorenzo - Fonte: Michela Quaglio

Mercato di S.Lorenzo – Fonte: Michela Quaglio

Il nostro rilassato vagabondare ci ha poi portati in un intimo e curato locale che consiglio a tutti coloro che si troveranno a passeggiare per le vie di Bologna e avranno voglia di una pausa di classe ad un prezzo più che conveniente: parlo del Naam Café, in via Oberdan, un luogo dove i veri protagonisti sono té e infusi preparati con una cura e una passione rare davvero, che unite alla finezza di teiere e bicchierini da té e alla gentilezza del personale rendono unico il momento del té delle 5 o, nel mio caso, delle 3!

Fonte: Michela Quaglio

Fonte: Michela Quaglio

La scelta è ampia, dai té egiziani alla menta, agli infusi alla frutta… io ho scelto un infuso di mela alla cannella; una teiera di nettare degli dei! Elogio davvero questo posto e il té che ho gustato domenica, perchè io amo i té, e spesso mentre sono fuori avrei voglia di prenderne uno al bar, ma per un vile té di marca mediocre quasi sempre si è costretti a pagare più di due euro, e sinceramente è una vergogna.

Fonte: Michela Quaglio

Fonte: Michela Quaglio

Qui invece, nell’atmosfera arabeggiante del bar, coccolata dai camerieri che offrivano anche bicchieri d’acqua illimitatamente, ho pagato poco più di un euro per un vero infuso, in una vera teeria, in una meraviglia di città. Insomma, vi consiglio questo locale intimo e rilassante, dove la mia domenica ha preso una piega etnica davvero bella!

E prima di prendere il treno per tornare a casa, la nostra passeggiata è proseguita attraverso il parco della Montagnola, uno spazio verde brulicante di vita, un polmone naturale nel cuore della città, dove ci si rilassa, si studia, si fa yoga, si chiacchera, si improvvisano balletti, dove i cani corrono felici, giocando con le castagne che in questo periodo costellano i prati, e il sabato si anima con un grande e variopinto mercato dove curiosare senza fretta.

Fonte: Michela Quaglio

Fonte: Michela Quaglio

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