Berlino! Un giro meno turistico e un po’ più hard core

Da un po’ non scrivo nulla di nuovo, una ventina di giorni, ma tra un impegno e l’altro e delle giornate no, passa quasi la voglia di prendere in mano persino le cose che ci piacciono. Comunque, sia per rimediare in qualche modo a questa malinconia che viene e che va, sia per mettere un telo nero sopra le delusioni e soprattutto per stare con un’amica a cui tengo molto e che vedo troppo poco, ho preso e sono andata quattro giorni a Berlino dove appunto vive Marta.

Ero già stata in questa grande,  città caleidoscopica e avevo visto i classiconi, ovvero il Muro, la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz, il Tiergarten… Questa volta invece ho visto altre facce di Berlino, luoghi poco conosciuti ai turisti e mi sono gettata in diverse avventure gastronomiche, tra una camminata e l’altra, che ora vi racconterò. Condividere un’esperienza serve sempre, magari vi potrà essere utile!

Innanzitutto Marta e Simone, che è gentilmente andato a prenderci tante cose buone in una panetteria di fiducia mi hanno offerto una Frühstück (colazione) coi fiocchi, rigenerante! …Io direi a metà strada tra quella italiana e quella tedesca… Che ne dite?

Fonte: Michela Quaglio

Fonte: Michela Quaglio

Caffè, succo di frutta, marmellata, brioches, torta ai frutti rossi quisita e quel panetto al cioccolato dal nome divertente per provenire da panetterie tedesche: cioccolino! Ih ih ih!  Cioccolatoso lo era senza dubbio!

Il primo giorno è iniziato dunque con energia ed è proseguito ancora meglio; passeggiando nel quartiere dove vive Marta ci siamo imbattute in un negozio che era una piccola oasi giardino tra un bar e un palazzone. Una fioreria avvinta da un’edera brillante, con cesti ad accogliere piantine delicate e variopinte.

Fioreria fiorita

Fioreria fiorita

Un’atmosfera provenzale nel cuore di Berlino, che mi ha fatto piacere  di più la città.

Il nostro vagabondare senza fretta ci ha portato fino ad uno degli eventi di quel 22 giugno berlinese, il gay pride. Un clima di festa, estrosità, allegria e la cosa che mi è piaciuta di più: la musica! Da svariati camion e bus allestiti per la parata provenivano le musiche più svariate e per tutti i gusti, anche i miei! E non solo i gusti musicali sono stati soddisfatti ma anche la fame che era sopraggiunta con la camminata…

Il pasto di Marta parla da solo: una specie di mexican chili, con carne trita, fagioli rossi, cipolla, peperoni, mais contenuto in una “conchiglia” croccante e accompagnato da patate fritte e tanta maionese. Io ho optato per delle patate fritte, ma anche per quelle la porzione era gigante… insomma, street food berlinese promosso!

Fonte: Michela Quaglio

Fonte: Michela Quaglio

E non mancano le offerte sfiziose nemmeno per i vegetariani, né per i vegani! Il giorno dopo, come spuntino pre discoteca siamo finite in un chioschetto frikkettone aperto il giorno prima in cui preparavano burritos, anche vegani, e così l’abbiamo provato… una bontà (fredda però) chiamata “Burrito Mama I’d like to”. Cordialità, simpatia e nachos con guacamole per ingannare l’attesa, mi hanno fatto amare anche quel chiringuito.

Digressione sulla vita notturna: se capitate a Berlino e vi piace la techno, e vi piace ballare in posti non banali, allora provate il Watergate, una discoteca “a pelo d’acqua”, con una vista spettacolare sul fiume Sprea. Vi parlerei anche del famigerato Berghain se fossimo riuscite a entrare… di lui vi posso dire che ha porte e finestre come gli altri locali e musica e forse invece che qualcosa in più ha quel qualcosa in meno data la selezione random applicata all’entrata.

Conoscete i Bowle Bar?

Un bar on the road davvero originale è il Bowle Bar, che non avevo mai visto prima. Promosso a pieni voti!

Con 4 euro ci si può gustare un cocktail alla frutta squisito davvero. Si può scegliere tra tante combinazioni, frutta di tutti i tipi mischiata con vodka o con vino rosso, o gin… contenute in bolle di vetro bellissime da vedere. Io ho scelto il connubio vodka e lime… squisito! Marta ha scelto vino e fragole… buonissimo. Davvero non mi sarei fermata a un solo cocktail se non fosse costato 4 euro al bicchiere…eh eh eh.

Bowle Bar

Bowle Bar

 

Il giorno del burrito e del Bowle Bar, non si è certo concluso così; il tour gastronomico è proseguito e ci ha portato in un altro angolo di paradiso nel cuore di Berlino… o forse meglio dire angolo dolce d”inferno, visto il nome del ristorante: Feuer und Flamme (fuoco e fiamme), un ristorante che ha per specialità la fonduta.

Una elegante insalatina in bicchiere è stato il piatto di benvenuto e dopo poco è arrivata la fonduta, accompagnata da tanti tocchetti di pane da intingere.

Buona, e a fare la differenza è stato anche l’ambiente,  un localino intimo a lume di candela. Ok, noi eravamo in tre, quindi c’era poco romanticismo, ma era molto molto bello starcene insieme, in un posto tranquillo con fuori la grande città e noi sprofondati in una sedia che era quasi una poltrona, una birra e questo formaggio fuso che avrei tirato su con la cannuccia in un batter di ciglia!

Fonduta

Fonduta

L’ultima sera, ci siamo regalate una cenetta indiana – per me è stata la prima volta – allo Shanti, Indisches Restaurant.

Ci siamo pappate due piatti vegetariani ottimi, accompagnati da riso e da insalata mista: vorrei fare qualche critica ma non ne ho proprio… forse l’unica cosa da notare qui era che i due piatti come sapore si assomigliavano molto ma

Cena indiana

Cena indiana

erano buoni! Una cocottina con verdure speziate stufate e formaggio grigliato e degli involtini di verdure… Sicuramente proverò ancora i piatti indiani. Di bello poi questo posto aveva l’ubicazione, perchè si trovava in una via frizzante di vita, piena di locali coloratissimi e di odori diversi.

Insomma sono stati quattro giorni di relax, di felicità per lo stare con una delle mie più care amiche, e quattro giorni che mi hanno fatto vedere Berlino sotto una luce diversa, meno grigia e stereotipata.

C’è la velocità e il traffico delle grandi città, ci sono i palazzoni, c’è lo sfrecciare di ogni mezzo di trasporto da un lato, dall’altro ci sono luoghi verdi che confondono le idee sul dove ci si trova, angoli di pace, giardini e boschetti, e da un altro lato ancora c’è la vita notturna, da un altro ancora c’è l’angolo di india, l’angolo arabo, l’angolo italiano e addirittura quello ottocentesco, con viuzze che conservano case d’altri tempi come un dipinto speciale si tiene in una sala tutta per lui.

La prossima volta scoprirò qualcos’altro di questa Berlino, e gusterò molto ancora, cibi, panorami, musiche e folclore e l’abbraccio dei miei amici.

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