Sagrantino e altre coccole tra i declivi dell’Umbria e le crete senesi

“Comincia dal principio!” suggerisce la Lepre Marzolina ad Alice: così farò anch’io per raccontarvi la mia ultima (forse) fuga estiva e le bontà gastronomiche che l’hanno accompagnata.

Inizierò dal principio, dall’incontro e da un abbraccio, da un bacio e più di un bacio. Dalla voglia di vedersi, di partire e di godere di un tempo esclusivo, tutto nostro, un tempo senza orario, breve e dilatato, un tempo senza fretta.

Siamo partiti un venerdì mattina, prima meta la bellezza dell’Umbria. Mano a mano l’abbiamo trovata, in un crescendo di paesaggi d’ulivi, di girasoli, di uve al sole, di dolci rilievi. Il nostro primo punto d’arrivo, e di partenza, è stato Cannara, in provincia di Perugia, un paese immerso nella Valle Umbra, sorvegliato dallo sguardo di Assisi.

Assisi e i girasoli Fonte: Michela Quaglio

Assisi e i girasoli
Fonte: Michela Quaglio

Un aperitivo di benvenuto con l’assaggio di due vini locali, Vernaccia di Cannara Colli Martani D.O.C. e un Grechetto e Malvasia, accompagnati da cantucci, e un pomeriggio alle Terme Francescane, hanno preceduto una indimenticabile cena ad Assisi.  Come ormai sapete solitamente non mangio carne, ma in questi tre giorni ho fatto un’eccezione… più di una in realtà. Ma che fare? Non ho saputo dire di no: le piccole salite, l’aria frizzante, il paesaggio, persino i muri possenti e ruvidi invitavano a vini rossi e cibi decisi.

Sfumature di Montefalco

Sfumature di Montefalco

Siamo andati in uno dei ristoranti più antichi di Assisi, la Taverna de l’arco, intimo e romantico, dove abbiamo assaggiato un tagliere di specialità locali (salumi, formaggi con confetture, focacce, bruschette), dei cappellacci di spinaci e un filetto di maiale con pancetta e chutney di fichi e senape. Il vino è stato un’esperienza: un Montefalco DOC della cantina Romanelli.

Ora, io non m’intendo di vini, ma amo le cose buone e questo vino, spiegatomi a dovere, assaporato nel posto giusto, con la persona giusta, è una di queste. Un vino che, capisco, deve il suo profumo e la sua forza alla terra in cui viene prodotto, alle colline che accudiscono i vitigni, al sole che lo spinge a crescere quieto e deciso.

Bevagna - uno scorcio Fonte: Michela Quaglio

Bevagna – uno scorcio
Fonte: Michela Quaglio

Il secondo giorno l’abbiamo trascorso per metà a Bevagna, uno dei Borghi più belli d’Italia. Bello lo è davvero, direi incantevole; varcare la soglia della porta della città è come aprire un baule traboccante di storia, di arte, di antichi saperi e gusti decisi. Una bellezza autentica. Un tempo famosa per le tele pregiate che vi si producevano, ancora oggi a Bevagna sono attivi laboratori di lavorazione della lana, del cachemire, con telai e antichi arcolai esposti che riportano i più sognatori all’atmosfera un po’ gotica de La bella addormentata.

Io però vi racconterò di quello che abbiamo assaggiato in questa cittadina etrusca dai mille angoli di fascino. Siamo arrivati ad una tipica norcineria e abbiamo preso un tagliere super, con dell’ottimo pane, e davvero ho vissuto momenti di completa pace interiore.

Bontà a Bevagna

Bontà a Bevagna

Bontà nel piatto, di fronte a me una vista speciale e un calice di Sagrantino Antonelli, un altro shock gustativo. Non so se fosse la disposizione d’animo del momento, la sensazione di felicità vaga che già mi accompagnava, quel cibo sincero, il formaggio, il salame di cinghiale…. ma questo vino mi è piaciuto tremendamente.

Sorsi d'Umbria

Sorsi d’Umbria

Se non lo avete mai assaggiato provatelo, anche se ve lo consiglia una profana del vino quale sono io.

Bene, a malincuore ci siamo alzati dalle panche della norcineria, soddisfatti, un po’ assopiti, e ci siamo avviati verso Assisi per un rapido giretto prima di spostarci in Toscana.

Uva

Grappolo di passione

Confesso che oltre al vino abbiamo assaggiato anche l’uva da cui tutto è nato, prendendone un grappolo direttamente dalle vigne lungo la via per Assisi.

E anche dei fichi… per dessert.

Il passaggio dall’Umbria alla Toscana è stato bello, per il continuum di paesaggi mozzafiato… e un po’ malinconico: è inspiegabile come la bellezza a volte generi tuffi al cuore un po’ agrodolci.

Istante di Toscana

Istante di Toscana

Anche in Toscana il nostro B&B era immerso in un paesaggio incredibile, per il quale mozzafiato di nuovo non è aggettivo esagerato. In questi luoghi si possono trovare davvero il relax e la pace che tanto spesso desideriamo e aiutano anche le Terme di Rapolano, che vi consiglio.

Bruschette

Bruschetta mix

Come consiglio la finocchiona, salame tipico, da assaggiare con attenzione.

Il giorno seguente, ahimè, l’ultimo, ci siamo persi per le vie di Siena, scoprendola in una giornata soleggiata. Abbiamo pranzato con pici al sugo di anatra e bruschette varie… dei must da provare in terra Toscana.

Bottega senese

Bottega senese

Così finisce un weekend indimenticabile in luoghi di fascino, di profumi, di pace, luoghi sensuali di dolci declivi, di terre argillose, di crete.

“Sì! E quando arrivi alla fine, fermati!” aggiunge il Cappellaio Matto dopo le parole della Lepre marzolina. Eppure io, arrivata alla fine del viaggio, ancora non voglio fermarmi.

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